riappropriarsi dei luoghi!

18 maggio 2011


Le cave di marmo, scenario distruttivo ma anche particolarità delle Alpi Apuane...alcune coltivate, altre ormai lasciate a se stesse perchè non più produttive.
In questi mesi su alcuni social network, si è parlato dello scempio che le cave hanno portato all'interno delle nostre montagne, a regolamentarlo ma poco del recupero di quelle dismesse, (nella foto sopra la Cava Michelangelo del Monte Altissimo ormai dismessa).
UN GRIDO: "RIAPPROPRIAMOCI DI QUEI LUOGHI IRREPARABILMENTE DETURPATI DALL'UOMO. NON LASCIAMO CHE ESSI SIANO SOLO FERITE ALLE MONTAGNE".
A tal proposito vogliamo, segnalare il progetto di "Grottaglie, un teatro all'aperto per il recupero e la valorizzazione delle cave di Fantiano" dello studio d_progetti Donati D'Elia Associati.
 
 

L'amministrazione comunale di Grottaglie ha creduto nelle caratteristiche dell'area cave di Fantiano, ha spianato l'area delle cave facendola diventare un contenitore di eventi, che hanno portato il sito verso la progettazione del "Parco delle Cave di Fantiano" e della sede stabile del teatro. Il progetto è un continuo dialogo con la natura, il teatro viene collocato nella depressione del terreno usata come discarica, la cavea per gli spettatori è stata ricavata utilizzando in parte le gradonate esistenti e realizzando nuove gradonate in tufo. Armoniosamente, si integrano anche i nuovi volumi in cui viene resa esplicita la modernità dell'intervento, l'utilizzo del calcestruzzo armato e gli inserti in corten che richiamano i relitti dei materiali arrugginiti abbandonati sull'area. Per la descrizione completa dell'intervento si rimanda qui e per ulteriori informazioni a carattere generale qui

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